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Archivio per 5 ottobre 2010

PAOLO ROMANI NUOVO MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO: PARTICOLARITA’

Pubblicato da gaberfaber su ottobre 5, 2010

Il nuovo ministro è arrivato.  Trascorsi 153 giorni dalle dimissioni di Claudio Scajola, colpito dallo scandalo Anemone e scosso dalla compravendita dell’appartamento nei pressi del Colosseo, lo Sviluppo Economico ritrova il suo destriero: Berlusconi, finora ministro ad interim, lascia le redini al neo promosso Romani. Un vice che diventa capo.

Cinque mesi e un giorno, una stagione intera, l’estate della bufera Fini-Berlusconi è trascorsa fuori dalle stanze della sede di via Veneto dove le carte di lavoro si sono ammassate sulla scrivania del  ministro. Quale lavoro lo aspetta? Lo leggiamo dalle pagine di due quotidiani che prendo in esame, la Repubblica e il Giornale: Ezio Mauro e Vittorio Feltri a confronto.

REPUBBLICA:     1)   “…sullo sfondo ci sono vere e proprie emergenze nazionali [...]: su tutti c’è lo stabilimento Fiat di Termini Imerese, ci sono la Merloni e l’Indesit (dopodomani si terrà un nuovo incontro), ci sono macigni come Fincantieri e Tirrenia”.

2) “…Romani troverà un pugno di nomine da controfirmare. Da quelle dell’Agenzia per il Nucleare a quelle dei commissari Enea e Sogin”.

3) “Al palo resta anche la legge sulla concorrenza”.

4) “E la riforma degli incentivi per le imprese, la cui delega scade a fine febbraio? é chiusa in un cassetto.

5) “Romani [...] avrà modo di occuparsi direttamente del contratto di servizio Rai e del passaggio finale al digitale terrestre”.

6) “Dovrà [...] sobbarcarsi una estenuante (ma delicatissima) serie di missioni all’estero [...] a sostegno  delle nostre aziende. Il primo appuntamento all’estero è per i primi di nosembre: nei Paesi del Golfo è infatti attesa una importante missione tricolore composta da vertici di Confindustria e dell’Associazione bancaria italiana”.

GIORNALE: 1) “…troverà sul tavolo una mole di lavoro arretrato tra cui 15o fascicoli di crisi aziendali aperte con mezzo milione di lavoratori coinvolti. Troverà anche il dossier sul nucleare: doveva partire entro l’anno, slitterà a chissà quando”.

2) “Ora dovrà occuparsi di Fiat, Merloni. Fincantieri, Sogin, Enea e Indesit e riaprire la pagina nucleare.

Differenze a parte, la sostanza è una: si deve lavorare per riprendere in mano lo Sviluppo del nostro Paese. C’è da dire, però, che continuando a leggere dell’argomento sulle pagine dei due quotidiani un pizzico di divertimento lo si può provare. Leggete qui che contrasti:

REPUBBLICA: “Cerimonia brevissima, clima glaciale [...]. Nessun colloquio tra presidente della Repubblica e capo del governo, né prima né dopo l’insediamento. [...] Niente brindisi di rito per festeggiare il nuovo entrato nell’esecutivo. <Romani auguri>, si è limitato a commentare Napolitano, che lo scorso luglio aveva stoppato il primo tentativo di nomina, sollevando dubbi sul possibile conflitto d’interessi di Romani, una carriera di editore e proprietario nel mondo delle tv sotto il segno Fininvest”.

GIORNALE: “Al Quirinale una cerimonia semplice e veloce. Romani era stato il primo nome messo in pista da Silvio Berlusconi, ma il presidente aveva subito storto la bocca: un ex-editore, questa l’obiezione, non può occuparsi di comunicazioni senza sollevare dubbi di un conflitto d’interessi. [...] Romani in questi giorni ha fatto passi formali con l’Antitrust, dimostrando che non sussiste più da tempo un pericolo di conflitto d’interessi. [...] Tra Napolitano e Berlusconi solo poche frasi, qualche vago accenno alla situazione generale, ma nessun approfondimento, nessun faccia a faccia”. 

GABRIELE ALUIGI

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