TURCHIA ED UNIONE EUROPEA: DIFFIDENZE DI UN RAPPORTO SECOLARE (parte 5di9)
Pubblicato da gaberfaber su giugno 5, 2010
ECONOMIA: IN BILICO TRA OCCIDENTE E MONDO ARABO
Per poter essere ammessi all’interno dell’UE, in ogni caso, la Turchia dovrebbe soddisfare tre requisiti fondamentali: essere a pieno titolo una democrazia che rispetti i diritti umani, delle minoranze ed il principio di legalità; adottare una economia di mercato funzionante; adottare e far penetrare nel proprio ordinamento il cosiddetto acquis comunitario. Oggi come oggi, la Turchia sembra soddisfare soltanto il secondo requisito. L ’economia di mercato in Turchia è matura ed assicura la circolazione dei capitali e quindi degli investimenti. Anche il quadro delle politiche anticrisi adottate da Ankara sono state valutate positivamente dagli estensori del rapporto. Pur essendo penalizzata con un forte calo degli investimenti esteri diretti, la Turchia attraverso politiche espansive è riuscita a dare nuovo slancio all’economia ed i primi effetti della ripresa dovrebbero vedersi già nel primo semestre del 2010.
La Turchia è inclusa nel G20, i venti paesi più sviluppati del mondo ed è uno dei fondatore dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE). Tuttavia, per la maggior parte della sua storia repubblicana, il paese ha aderito ad un approccio di tipo quasi statico all’economia: controllo governativo nel settore economico privato, nel commercio internazionale e nel diretto investimento straniero. Durante gli anni ’80 il Primo Ministro Turgut Özal promosse una serie di riforme economiche con l’intento di smuovere la rigidità economica tradizionale. Nonostante le riforme diedero notevoli benefici all’economia, il paese ha dovuto comunque affrontare diversi momenti di recessione e crisi finanziarie negli ultimi anni del secolo scorso.
La crescita del PIL negli anni 2002-2007 è stata tuttavia considerata come una delle più sostanziose al mondo.
L’economia turca è sempre stata in mezzo a due mondi: quello occidentale e quello arabo orientale. Due influenze che nella storia hanno plasmato non solo il carattere culturale della nazione, ma anche quello politico e socio-economico, estremamente legati tra loro. Il passaggio ad un impianto economico di stampo occidentale è stato sicuramente incentivato dall’adesione turca alla politica americana attraverso la NATO.
GABRIELE ALUIGI